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Prende il via il progetto europeo “Partnership for Sharing Knowledge to Empower Parents of Children with Disabilities through Mutual Learning”, un’iniziativa che coinvolge organizzazioni di quattro Paesi europei con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei genitori di bambini con disabilità attraverso lo scambio di conoscenze, il sostegno tra pari e strumenti di apprendimento concreti. Al centro del progetto c’è la convinzione che l’empowerment familiare passi da reti solide, informazioni accessibili e da una collaborazione strutturata tra famiglie e professionisti.
I primi anni di vita rappresentano una fase decisiva non solo per lo sviluppo del bambino o della bambina con disabilità, ma anche per l’equilibrio emotivo e decisionale dei genitori, spesso chiamati ad affrontare incertezze, carenza di informazioni e un contesto sociale ancora segnato da stereotipi. Il progetto nasce proprio per rispondere a queste difficoltà, offrendo risorse condivise, competenze specialistiche e percorsi di apprendimento reciproco che mettano al centro l’esperienza delle famiglie.
In questo quadro, un ruolo di primo piano è svolto dalla Fondazione Paideia, partner italiano del progetto, che porterà all’interno della partnership la propria esperienza maturata nel lavoro diretto con i genitori, nella costruzione di reti di supporto e nella promozione di una cultura inclusiva che valorizza le competenze familiari. Accanto a Paideia partecipano al progetto la Fondazione Karin Dom (Bulgaria), capofila dell’iniziativa, l’Università Babes-Bolyai (Romania) e la Fondazione SOFT Tulip (Paesi Bassi).
Il progetto si propone di aumentare la fiducia e le conoscenze dei genitori, rafforzare le reti di sostegno tra pari, contrastare lo stigma legato alla disabilità, tutelare il benessere emotivo delle famiglie e migliorare l’accesso alle informazioni e ai servizi. Attraverso un lavoro strutturato a livello europeo, i partner intendono sviluppare risorse formative e condividere buone pratiche affinché le famiglie si sentano ascoltate, supportate e più preparate a creare ambienti inclusivi e stimolanti per i propri figli.
Le attività previste includono incontri internazionali di condivisione delle conoscenze tra genitori e professionisti, una ricerca comparativa sui sistemi di sostegno alle famiglie nei diversi Paesi coinvolti, la raccolta e la sistematizzazione di buone pratiche in un manuale dedicato, lo sviluppo di materiali formativi e di una metodologia comune sull’empowerment familiare, oltre alla sperimentazione di un corso di formazione pilota. A questi strumenti si affiancheranno linee guida pratiche pensate per essere facilmente utilizzabili dalle famiglie e dagli operatori, con l’obiettivo di favorire la nascita e il consolidamento di reti di supporto tra genitori.
Al termine del progetto, finanziato con il sostegno dell’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+ e con svolgimento previsto tra il 1° novembre 2025 e il 30 aprile 2028, si attendono risultati significativi in termini di rafforzamento dell’empowerment familiare, maggiore comprensione condivisa tra genitori e professionisti, disponibilità di materiali formativi di alta qualità e consolidamento di una cooperazione transnazionale destinata a proseguire anche oltre la durata dell’iniziativa. I risultati confluiranno infatti nel lavoro di lungo periodo di tutte le organizzazioni partner, tra cui la Fondazione Paideia, contribuendo allo sviluppo di future iniziative europee sul tema della disabilità e del sostegno alle famiglie.