“Libri per tutti”: quando la lettura accessibile diventa realtà. Una mostra itinerante celebra i dieci anni di progetto

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“Libri per tutti”: quando la lettura accessibile diventa realtà. Una mostra itinerante celebra i dieci anni di progetto

Sabato 16 maggio Fondazione Paideia è stata protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino per raccontare l’impatto del progetto “Libri per tutti”. Un percorso lungo dieci anni che oggi diventa una mostra pronta a viaggiare per tutto il Piemonte.

C’è un modo di leggere che non esclude nessuno. Un modo in cui le parole si accompagnano ai simboli, le storie diventano accessibili e ogni bambino può sentirsi parte del racconto. È da questa visione che, dieci anni fa, è nato “Libri per tutti”, il progetto di Fondazione Paideia realizzato con il sostegno di Regione Piemonte, che oggi ha trasformato la lettura accessibile in una pratica culturale diffusa sul territorio piemontese.

Tutti hanno il diritto di leggere e i libri sono porte aperte sulla partecipazione e sulla condivisione. Con questo spirito, sabato 16 maggio dalle 17.30 alle 18.30, Fondazione Paideia ha ospitato un importante momento di confronto presso lo Spazio Argento (Padiglione 2) della 38esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. L’incontro, intitolato “Libri per tutti: a dieci anni dall’avvio del progetto promosso da Fondazione Paideia“, ha permesso di tracciare un bilancio di un decennio dedicato alla promozione della lettura per tutte e tutti, al di là di ogni barriera.

Che cos'è "Libri per tutti": una rete per accogliere ogni lettore

Il progetto “Libri per tutti” nasce nel 2016 per rispondere ai bisogni di tutti i lettori e le lettrici, in particolare di coloro che vivono una condizione di fragilità comunicativa e linguistica. Attraverso la traduzione e la diffusione di libri in simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), Fondazione Paideia – con il prezioso sostegno della Regione Piemonte – ha promosso negli anni una pratica diffusa di lettura multimodale che valorizza la pluralità dei modi di comprendere il mondo, creando spazi di incontro e di libertà di lettura.

Non si tratta solo di libri, ma di una rete viva che oggi unisce oltre 60 enti tra biblioteche, scuole, associazioni e sedi di Neuropsichiatria Infantile delle ASL e degli ospedali, con 135 scaffali di libri tradotti in simboli in tutto il Piemonte (il progetto ha ricevuto la menzione di eccellenza 2025 all’interno del cantiere Well impact – Cultura, Salute, Ben-essere. Dall’analisi degli enti e delle pratiche del Nord Ovest, alle nuove sfide in campo. Idee ed eccellenze dall’ecosistema territoriale – da parte di Compagnia di San Paolo).

L’obiettivo è trasformare questi luoghi in spazi d’incontro dove ogni bambino possa sentirsi protagonista di una storia, abbattendo le barriere comunicative alla cultura.

Il racconto dell’esperienza: le voci dei protagonisti

L’evento al Salone ha dato voce a chi, ogni giorno, lavora sul campo per rendere la lettura un’abitudine accessibile o fa della lettura multimodale una pratica quotidiana condivisa in famiglia. Insieme a Sonia Amarena, Responsabile del Settore Promozione dei beni librari e archivistici, editoria e istituti culturali della Regione Piemonte, Mario Baioni, ricercatore CCW – Università degli Studi Roma Tre, Cecilia Cognigni, Dirigente del Servizio Biblioteche della Città di Torino, Dalva Meira, mamma di una bambina con disabilità seguita da Fondazione Paideia, Anna Peiretti ha illustrato come la diffusione dei libri in simboli stia trasformando concretamente i servizi sul territorio.

“In questo percorso di dieci anni abbiamo visto come un libro in simboli possa diventare un ponte,” spiega Anna Peiretti, responsabile del progetto Libri per tutti per Fondazione Paideia. “Non è solo uno strumento per chi ha fragilità comunicative, ma è un testo che parla a tutti, che rallenta il ritmo della lettura e permette a ogni bambino di abitare la storia.”

“In questi anni attraverso i libri in simboli e grazie alle persone che hanno preso parte al progetto siamo riusciti a trasformare i contesti della lettura, le biblioteche, le scuole, ma anche i luoghi della cura. Siamo orgogliosi del cammino fatto ma guardiamo anche al futuro, con l’obiettivo di costruire realmente una comunità in cui la cultura è di tutti e tutti possano partecipare ad un’esperienza culturale.”

Con il progetto “Libri per tutti” bibliotecari, genitori, docenti, operatori hanno sviluppato competenze sulla CAA e sui libri in simboli. Insieme hanno trasformato i contesti della cultura e della salute.

Un impatto misurabile: i numeri della crescita

Durante l’incontro è stato presentato un primo rapporto di valutazione del progetto che ha illustrato una serie di dati:

  • 135 scaffali di libri in simboli diffusi in tutte le sedi del Piemonte, con una stima di oltre 9.000 libri distribuiti
  • Accrescimento delle competenze sul territorio: la formazione specifica ha generato una crescita professionale significativa negli operatori, migliorando le competenze comunicativa, la pratica della lettura multimodale e le proposte ai bambini e alle famiglie in diversi contesti.

È emerso come la Rete Libri per tutti sia il nodo fondamentale per passare dalla capacitazione individuale alla risposta organizzativa e dalle singole attività virtuose alle pratiche continuative.

La mostra itinerante: le tappe del 2026 e le prime conferme del 2027

Per celebrare questo traguardo prende il via la mostra itinerante “Libri per tutti”, un percorso aperto al pubblico che attraverserà biblioteche e spazi culturali piemontesi nel corso del 2026 e del 2027. “Con questa mostra vogliamo portare questa ‘casa accogliente’ in tutto il territorio, perché la cultura della partecipazione diventi una pratica quotidiana e condivisa”, dichiara Anna Peiretti.

Un viaggio fatto di storie, simboli e immagini che invita i visitatori a entrare nel mondo della lettura multimodale e a scoprire come nasce un libro in simboli: dall’incontro tra parola scritta, pittogrammi, illustrazioni, suoni e gesti. Perché “un libro in simboli è come una casa in cui tutti possono entrare”.

Ecco il calendario dettagliato delle tappe della mostra:

  • 12 maggio – 12 giugno: Biblioteca di Bra (CN)
  • 18 maggio – 12 giugno: Biblioteca di Rivalta di Torino (TO)
  • 19 giugno – 19 luglio: Biblioteca Diocesana di Alba (CN)
  • 3 settembre – 18 settembre: Biblioteca di Collegno (TO) – in attesa di conferma
  • 18-20 settembre: Festival Paideia (Torino)
  • 21 settembre – 21 ottobre: Biblioteca di Cuneo
  • 1° ottobre – 30 ottobre: Biblioteca di Novara
  • 2 novembre – 30 novembre: Biblioteca Archimede (Settimo Torinese – TO)
  • 7 novembre – 28 novembre: Fondazione Marazza (Borgomanero – NO)
  • 30 novembre – 31 dicembre: Biblioteca di Biella
  • 30 novembre – 31 dicembre: I.C. Cavallermaggiore (CN)
  • 8 gennaio – 2 febbraio 2027: Biblioteca di Cavour (TO)

 

Per scoprire la mappa completa degli scaffali della Rete e rimanere aggiornati sulle date della mostra, visita la sezione dedicata a “Libri per tutti” sul sito di Fondazione Paideia al seguente link:
https://fondazionepaideia.it/cosa-facciamo/libri-per-tutti/

Il progetto “Libri per tutti” è realizzato grazie al contributo di Regione Piemonte.