Il 2 maggio si presenta “I gruppi di Siblings adulti”
“Ogni sibling ha una storia, importante ed unica, da raccontare. Il gruppo è una occasione per non essere soli nell’affrontare un percorso di consapevolezza, nel prendere decisioni nel presente, un prezioso “consulente esterno” a cui affidare dubbi e perplessità e da cui ricevere utili indicazioni, consigli, esperienze”.
La quarta di copertina de “I gruppi di Siblings adulti – Una proposta di metodo per sostenere fratelli e sorelle di persone con disabilità” (a cura di Andrea Dondi, Edizioni San Paolo, 2022) traccia l’essenza di un testo che segue, concettualmente, il libro “Siblings – Crescere fratelli e sorelle di bambini con disabilità” (di Andrea Dondi, Edizioni San Paolo, 2018) per approfondire il tema dei fratelli e sorelle di persone con disabilità, spostando il focus dai bambini agli adulti.
“Negli ultimi tempi l’attenzione al tema dei siblings sta crescendo – racconta il curatore Andrea Dondi – ed il panorama delle forme di supporto a loro rivolte è in evoluzione. La Fondazione Paideia continua ad investire risorse e pensiero nel tentativo di costruire una cultura della disabilità in cui i siblings abbiano un ruolo preciso e riconosciuto; oltre alla attivazione dei gruppi per siblings in età scolare, Paideia ha costituito un coordinamento di operatori che dal 2014 si incontra periodicamente per costruire una rete di risorse e di riflessione condivisa sul tema siblings. Siccome, come afferma Don Meyer, “essere sibling è una questione che dura tutta la vita” nel coordinamento è apparsa chiara l’esigenza di colmare una mancanza storica nel supporto ai siblings di età adulta. Le metodologie di supporto sono infatti concentrate nella fascia di età della preadolescenza ed adolescenza, e per questo esiste una moltitudine di siblings adulti che non ha avuto accesso ad alcuna forma di sostegno. Da questa consapevolezza sono nate iniziative di sostegno specifiche che hanno trovato in questo libro una occasione di sistematizzazione e di divulgazione, al fine di consentire agli operatori di servizi della disabilità adulta di avere a disposizione degli strumenti concreti e affidabili per offrire esperienze di supporto ai siblings che hanno superato la maggiore età.”
La necessità di un testo organico risiede nella delicatezza necessaria ad accogliere i vissuti di siblings che spesso hanno attraversato molte sfide contando solo sulle proprie risorse, con tutti i dubbi e le difficoltà del caso. Rosanna Taberna ed Erminia Colella hanno saputo costruire un percorso di supporto strutturato che consente di accompagnare i siblings in un viaggio temporale in cui possano osservare e dare senso al passato come anche interrogarsi sul futuro all’interno di un contesto protetto e condotto da professionisti. Il metodo è descritto in modo chiaro con dovizia di esempi e testimonianze ed offre una occasione di sperimentare attraverso i “metodi attivi” una possibilità di accesso alle esperienze dei siblings divertente e creativa, una efficace alternativa al gruppo di parola.
Un manuale che vuole essere una guida pratica e uno stimolo concreto per avviare sul territorio opportunità di incontro autentico e di sostegno ai siblings adulti che troppo spesso sono stati nell’ombra e che sempre di più avranno occasione di essere protagonisti della vita dei loro fratelli o sorelle con disabilità.
Il libro verrà presentato lunedì 2 maggio alle 18,30 al Centro Paideia (via Moncalvo 1, Torino), fino ad esaurimento posti disponibili, e contemporaneamente in modalità online. Per partecipare è necessario compilare il form di iscrizione. Grazie!
Nasce “Tutti in sella!”, il servizio di biciclette accessibili di Paideia
Nasce Tutti in sella!, il bike sharing gratuito di Fondazione Paideia, un parco di biciclette accessibili che offre alle famiglie con bambini con disabilità mezzi adatti alle diverse esigenze e specificità. Grazie a un’attività di raccolta fondi sono state acquistate le prime biciclette speciali, che da oggi al Centro Paideia sono a disposizione di tutte le famiglie che vorranno divertirsi con giri in bici sulla bellissima pista ciclabile lungo il Po e in città.
“Il parco di bici speciali offre ai bambini con disabilità e alle loro famiglie momenti di svago, socializzazione e benessere: occasioni che, anche in presenza di gravi difficoltà, possono rivelarsi un supporto fondamentale in primis per i bambini, ma anche per i loro genitori, fratelli e sorelle” dichiara il segretario generale di Fondazione Paideia Fabrizio Serra.
A presentare Tutti in Sella! è intervenuto il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, pronto a testare in prima persona le biciclette in compagnia di alcune famiglie presenti. “Permettere a tutte e tutti – ha affermato il Sindaco Lo Russo – di praticare attività sportiva in modo inclusivo, vivere i parchi cittadini è – da oggi – un altro straordinario merito di questa realtà sociale. Consentire a tutti di fare un percorso di consapevolezza e impadronirsi sempre più della propria vita al di là della disabilità. E in questo percorso ci sta pure un giro in bicicletta. Vogliamo che la disabilità esca di casa e si incontri con la società e i bambini escano a giocare con gli altri, senza sentirsi esclusi ma perfettamente inclusi. Un percorso che rende migliori tutti, ci aiuta a esprimere il meglio di noi.”
“Questo nuovo servizio – racconta Elena Grosso, responsabile attività sportive di Paideia – si inserisce in un programma di proposte sportive partite nel 2018 con la piscina ma che si sono ampliate nel tempo. Abbiamo inserito ogni anno altri sport: minibasket, YAP, boccia paralimpica, danza. Inseriamo la bicicletta perché tutti sanno che fare sport è importante dal punto di vista motorio, educativo, sociale, ma in realtà c’è un aspetto che a noi piace tantissimo in questa proposta: dare degli strumenti a disposizione perché lo sport sia parte del divertimento nella quotidianità, nella vita in famiglia. Fare sport per fare sport insieme agli altri.”
I mezzi sono stati acquistati grazie al contributo di tante persone che hanno scelto di sostenere questa iniziativa. Desideriamo ringraziare tutte le persone che hanno donato in memoria di Maurizio, Guy e Samuele, così come chi si è impegnato direttamente in specifiche attività di raccolta e sensibilizzazione: LUFO Movement, Progetto Tandem Tra me e te, Ci sono anch’io, Comune di Usseaux, Ersel e privati cittadini che ci hanno donato i loro tandem e tricicli. Grazie anche tutte le famiglie che hanno partecipato alle attività di test e a Matteo Basili (Aspassobike) e Stefano Tarticchio per i preziosi consigli. È grazie a tutti voi che questo progetto è diventato realtà!
Le biciclette saranno disponibili ogni sabato di apertura del Centro Paideia su prenotazione.
Alle OGR Torino “Accolti ad arte – Musei e luoghi di cultura per l’inclusione”
Si terrà alle OGR Torino (corso Castelfidardo 22, Torino) lunedì 9 maggio 2022 il convegno Accolti ad arte – Musei e luoghi di cultura per l’inclusione, promosso da Fondazione CRT e Fondazione Paideia in occasione del decennale di “Operatori museali e disabilità”, l’innovativo progetto per formare il personale dei servizi culturali ad accogliere al meglio tutti i visitatori, a partire da quelli con bisogni specifici e con disabilità.
L’evento sarà l’occasione per tracciare un bilancio dei risultati raggiunti e per aprire nuove traiettorie di sviluppo di questa importante iniziativa che ha coinvolto finora oltre 300 realtà, tra musei e servizi culturali nazionali e oltre 1.100 operatori del settore.
PROGRAMMA
9.00 – 9.30
Accoglienza e registrazione partecipanti
9.30 – 10.00
Saluti istituzionali Giovanni Quaglia, Presidente Fondazione CRT Fabrizio Serra, Segretario Generale Fondazione Paideia Massimo Lapucci, CEO OGR Torino e Segretario Generale Fondazione CRT Enrica Pagella, Direttrice Musei Reali di Torino
10.00 – 11.00 Da Operatori museali e disabilità a Operatori culturali per l’inclusione
Intervengono: Gabriella Damilano, educatrice professionale e coordinatrice progetto Operatori museali e disabilità: valutazione di impatto dopo 10 anni di attività Franco Tartaglia, psicologo, psicoterapeuta, coach e formatore aziendale Leading Change: ruoli di direzione e guida del cambiamento Silvio Venuti, psichiatra Disabilità, inclusione e creazione del capitale umano nel nuovo welfare culturale
11.00 – 11.20 La potenza della fragilità Guido Marangoni, ingegnere, scrittore e attore
11.20 – 11.30 Coffee break
11.30 – 11.45 L’arte di tutti: il diritto di partecipare alla costruzione del bello Lorenzo Filardi, artista
11.45 – 12.15 We want Prometheus free di Mario Acampa: una buna pratica nell’ambito della mostra “Vogliamo tutto” Samuele Piazza, curatore OGR Torino
Elena Rolla, coreografa Compagnia EgriBiancoDanza
12.15 – 12.45 Direttori a confronto: un’esperienza pilota di formazione Modera: Roberta Delbosco, Responsabile Area Welfare e Territorio Fondazione CRT
12.45 – 13.00 Conclusioni
L’evento si svolge in assenza di barriere architettoniche. È garantito il servizio di interpretariato in LIS e di sottotitolazione. Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sui canali di Fondazione CRT e di Fondazione Paideia.
Dopo due anni di proiezioni in streaming, sabato 2 aprile al cinema Greenwich Village di Torino ritorna in presenza “cinemautismo”, la prima rassegna cinematografica italiana dedicata allo spettro autistico alla sua XIV edizione. Per la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo 2022, in calendario proprio il 2 aprile, “cinemautismo” può nuovamente accogliere il proprio pubblico per condividere non solo le storie dei film in programma, ma anche momenti di dibattito e confronto, da sempre caratteristiche distintive della rassegna.
La possibilità di ritornare in un cinema dopo questi anni “virtuali” – commentano i curatori Marco Mastino e Ginevra Tomei – ci emoziona moltissimo. Finalmente potremo tornare ad avere uno spazio di condivisione e dibattito perché cinemautismo è anche questo: un’esperienza individuale, ma anche collettiva, in cui ci si parla e ci si confronta, sempre a partire ovviamente dai film, sull’autismo, ma anche su vari aspetti della vita. Quest’anno con cinemautismo attraverseremo continenti (abbiamo film da Argentina, Stati Uniti e Israele) e varie fasi della vita. Parleremo di infanzia, ma anche del divenire adulti e delle relazioni. Cercheremo di affrontare molteplici temi, come molteplici sono gli aspetti della vita delle persone autistiche e – in effetti – di ognuno di noi.
La rassegna, che prevede la proiezione di tre film che hanno ricevuto importanti riconoscimenti in alcuni dei più famosi festival cinematografici del mondo come Berlino e Sundance, si svolge tutta sabato 2 aprile e inizia con Una escuela en Cerro Hueso di Betania Cappato, delicato film argentino che racconta l’esperienza della piccola Ema e della sua famiglia in un nuovo villaggio e in una nuova scuola (ore 15.30 Greenwich Village). La regista, sorella di una persona autistica, ha ottenuto con questo suo primo lavoro autobiografico la menzione speciale della giuria al Festival di Berlino del 2021 nella Sezione GenerationKPlus.
La giornata prosegue con la proiezione di Dina di Dan Sickles e Antonio Santini, pluripremiato documentario americano – tra cui il Gran Premio della Giuria della sezione documentari al Sundance Film Festival del 2017 – che racconta la storia d’amore tra Dina, eccentrica donna di periferia, e Scott, usciere dei magazzini Walmart, entrambi nello spettro autistico (ore 18.00 Greenwich Village).
La sera si conclude con Here We Are di Nir Bergman, pellicola israeliana selezionata in concorso ufficiale al Festival di Cannes del 2020, che racconta del rapporto tra un padre e il figlio autistico ormai divenuto adulto (ore 21.00 Greenwich Village). Il film, distribuito da Tucker Film, uscirà il 5 maggio nelle sale italiane con il titolo Noi due.
“cinemautismo” è una rassegna curata da Marco Mastino e Ginevra Tomei e organizzata dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema, grazie al sostegno di Angsa Torino ODV, Gruppo Asperger Piemonte APS, ANFFAS Torino APS, Fondazione Anffas Torino Dignitade Onlus, Fondazione TEDA per l’autismo onlus e Fondazione CRT. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Piemonte, dalla Città Metropolitana di Torino, dalla Città di Torino, da Fondazione Paideia Onlus e dal Comitato Siblings Onlus.
Ingresso libero a tutte le proiezioni nel rispetto delle norme anti Covid 19 e fino a esaurimento dei posti disponibili in sala.
In linea con il suo obiettivo di diffondere la conoscenza dello spettro autistico attraverso il cinema, cinemautismo prosegue inoltre la sua collaborazione con i Servizi Educativi del Museo Nazionale del Cinema organizzando una matinée per le scuole superiori venerdì 1 aprile alle ore 9.30 presso il Cinema Massimo con il film Jane Wants a Boyfriend di William C. Sullivan.
(Per informazioni su come effettuare le prenotazioni per le scuole: didattica@museocinema.it)
La nostra Ucraina, con i bambini e le mamme in fuga dalla guerra
La prima cosa che noti quando arrivi a Przemyśl è che molti bambini indossano i pantaloni da sci, anche se non c’è neve. Le mamme hanno messo loro i vestiti più pesanti che avevano, per fronteggiare il gelo che a marzo porta la temperatura ancora sottozero. Qui, a pochi chilometri dal confine tra Polonia e Ucraina, un centro commerciale è stato convertito nell’Humanitarian Aid Centre, che ospita migliaia di profughi in attesa di partire per nuove destinazioni. Si può trovare una brandina per riposare, un pasto caldo, dei vestiti, grazie all’incessante lavoro dei volontari 24 ore su 24.
È il pomeriggio di sabato 12 marzo e, mentre parcheggiamo nel piazzale, il sole sta per calare. La nostra spedizione, con personale e mezzi della Fondazione Paideia, della Cooperativa Pausa Café e dell’Associazione Accomazzi è partita il giorno prima con l’obiettivo di supportare le donne e i bambini in fuga. Una missione di ricognizione dei bisogni delle popolazioni sfollate e una risposta all’appello di don Volodymyr Moshchych, sacerdote ucraino e cappellano dell’ospedale infantile di Leopoli, che ha individuato alcune persone con disabilità da evacuare insieme ai familiari.
L’impatto con il Centro di Przemyśl è fortissimo. Sul piazzale centinaia di scatoloni di vestiti sono a disposizione dei profughi, mentre volontari con cucine mobili preparano pasti gratis per tutti, senza fermarsi. La polizia, nel frattempo, coordina l’ingente movimento di mezzi che trasportano persone e aiuti. Entriamo nella struttura, dove è proibito fare foto. C’è un triage di registrazione che dà la possibilità ad autisti e mezzi provenienti da tutta Europa di segnare la propria disponibilità di posti.
Dove c’erano i negozi – gioiellerie, abbigliamento, accessori per la casa – ora ci sono sale di attesa divise per destinazione, ognuna ha un numero e l’Italia è il 13. Su un cartellone appeso al muro c’è una piantina disegnata a mano, per orientarsi. Quando arriviamo di fronte al 13, scopriamo che non è lo spazio di un negozio, ma dell’ex ipermercato dentro il centro commerciale. Oggi è un gigantesco dormitorio, con centinaia di brandine sistemate al posto degli scaffali. Quello che colpisce è il silenzio, nonostante la quantità di persone presenti, qualche anziano ma soprattutto bimbi e donne. Tante sono coricate e cercano di riposare, altre sono al telefono. Alle prese elettriche sono attaccate decine di caricabatterie, in un groviglio di fili.
In Paideia un corso base per facilitatori di gruppi siblings
La parola inglese siblings, che in origine significa “fratello/sorella”, nel tempo ha acquisito un significato più specifico in contesti legati alla disabilità, diventando sinonimo di fratelli e sorelle di persone con disabilità.
Da più di dieci anni Fondazione Paideia, oltre al supporto diretto per siblings di tutte le età, promuove occasioni di informazione e formazione sul tema, anche grazie alla collaborazione con lo psicologo e psicoterapeuta Andrea Dondi, autore del libro “Siblings” (San Paolo Edizioni, 2018).
Paideia rinnova il suo impegno sul tema dei siblings con un corso base per nuovi facilitatori di gruppi siblings in programma venerdì 8 e sabato 9 aprile 2022. “È importante continuare ad investire nella formazione – spiega Andrea Dondi – al fine di potere contare su operatori qualificati che possano essere di supporto ai piccoli siblings sul territorio piemontese ed oltre. Abbiamo bisogno di competenze e di operatori motivati a lavorare con e per le famiglie”.
Il corso si inserisce nel solco delle attività che Paideia riserva al sostegno delle famiglie di bambini con disabilità secondo l’approccio di Cura Centrata sulla Famiglia (Family Centered Care). Il programma si articola in due giornate di lavoro teorico-esperienziale dedicate agli operatori che desiderano diventare facilitatori di gruppi di siblings preadolescenti. Sarà presentato il modello di Paideia che si basa su una sintesi originale degli approcci di Don Meyer (Sibshop) e di Kate Strohm (Sibworks).
Le giornate di formazione permetteranno di acquisire nozioni teoriche sulle caratteristiche dei siblings al fine di comprendere le dinamiche e le sfide tipiche della loro condizione. La parte di laboratorio esperienziale permetterà ai corsisti di cimentarsi nella metodologia di gruppo finalizzata al supporto dei siblings di età 8-12 anni, il periodo evolutivo riconosciuto come il più delicato per la definizione del benessere dei siblings.
A CHI SI RIVOLGE
Le sessioni sono dedicate a profili professionali che non hanno ancora svolto attività con i siblings (assistenti sociali, educatori, psicologi)
CON CHI
Le giornate di formazione saranno condotte da Andrea Dondi (psicologo e psicoterapeuta Fondazione Paideia), Sabrina Ghersi (psicologa e psicoterapeuta Fondazione Paideia), Sara Cavallera (assistente sociale Fondazione Paideia), Francesca Grossi (psicologa e psicoterapeuta Fondazione Paideia).
DOVE E QUANDO
Il percorso si svolgerà venerdì 8 e sabato 9 aprile dalle 10 alle 17 presso il Centro Paideia (via Moncalvo 1, Torino), fino ad esaurimento posti disponibili. Per partecipare è necessario essere in possesso di certificazione verde rafforzata (Super Green pass) e indossare una mascherina di tipo FFP2.
ISCRIZIONI
La partecipazione è gratuita, è necessario iscriversi compilando il form sottostante.
Le iscrizioni al workshop sono terminate. Grazie a tutti.
Martedì 29 marzo “L’autonomia è oggi”
Si terrà martedì 29 marzo, dalle 18 alle 20, “L’autonomia è oggi”, quinto e ultimo appuntamento del percorso pensato per offrire alle famiglie con bambini con disabilità spazi di incontro, confronto e condivisione su differenti tematiche. L’appuntamento, che si svolgerà al Centro Paideia e contemporaneamente in modalità online, sarà curato da Andrea Dondi, psicologo e psicoterapeuta che da anni collabora con la Fondazione Paideia.
In continuità con l’incontro di gennaio con Gloria Ferrero e Daniela Rosas, in cui si è dato spazio al tema del Life Design e del progettare il futuro, con questo appuntamento si cercherà di porre attenzione in particolare sul tema dell’autonomia e sul perché è importante, per una famiglia con un bambino con disabilità, iniziare a pensare a questo aspetto che, come sottolinea Andrea Dondi, “non è di per sé naturale, ma va costruito e accompagnato”.
“Nel momento in cui c’è una disabilità in famiglia il pensiero legato all’autonomia è una dimensione e un compito aggiuntivo che viene richiesto ai genitori. Quella dimensione fisiologica che permette, attraverso una serie di passaggi (andare a scuola, condividere attività con amici, fare sport, ad esempio) di costruire autonomie, diventa più difficile quando ci si confronta con la disabilità. Quel che rischia di succedere è che si parli di autonomia delle persone con disabilità solo in una fase adulta, quando diventa necessario affrontare il tema in un’ottica di ‘dopo di noi’.”
“Spesso – spiega Andrea Dondi – l’autonomia si lega alla paura del pensiero rispetto al futuro, tanto da suggerire ai genitori di rimandare la questione o congelarla in attesa che succeda qualcosa. Questo da un lato è comprensibile e naturale, ma può essere utile dedicare dei momenti utili al confronto, magari anche con un accompagnamento di gruppo, perché l’autonomia non segue un flusso fisiologico, ma va costruita insieme.”
Successivamente all’incontro introduttivo del 29 marzo saranno proposti spazi dedicati di gruppo per continuare a confrontarsi sul tema.
Martedì 29 marzo 2022, ore 18-20 L’AUTONOMIA È OGGI
Con Andrea Dondi, psicologo e psicoterapeuta
ISCRIZIONI ENTRO: 25 marzo 2022
Il 27 marzo… #iocorroperpaideia!
Servizio Civile, 4 posti disponibili in Paideia
Sei una ragazza o un ragazzo tra i 18 e i 28 anni compiuti?
Fino al 9 marzo 2022 alle ore 14 (scadenza prorogata!) puoi partecipare al bando per la selezione di n. 64.331 volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale in Italia e all’estero.
Grazie alla collaborazione con Assifero (associazione nazionale delle Fondazioni ed Enti filantropici italiani), anche quest’anno la Fondazione Paideia è una delle sedi attuative di progetto e potrà ospitare 4 volontari del Servizio Civile.