Il progetto “Parrucchiere amico” cresce: nuovi saloni accoglienti a Torino

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Il progetto “Parrucchiere amico” cresce: nuovi saloni accoglienti a Torino

“Parrucchiere amico”, il progetto dedicato al taglio di capelli per bambini e bambine con disabilità e difficoltà sensoriali, entra nel vivo della sua seconda fase.
L’iniziativa, avviata nel 2021 dalla collaborazione tra Fondazione Paideia e Pier Giorgio Fancello all’interno degli spazi del Centro Paideia, si apre quest’anno a nuovi orizzonti, estendendosi sul territorio.
Tra gennaio e marzo 2026, grazie anche al contributo della Città di Torino, operatori e operatrici di Fondazione Paideia con competenze diverse in ambito riabilitativo, psicopedagogico ed educativo, hanno condotto un programma di formazione rivolto a un gruppo di professionisti per sensibilizzarli e offrire loro gli strumenti necessari ad accogliere al meglio i bambini che affrontano con fatica questo delicato momento.

Il progetto “Parrucchiere amico” cresce: nuovi saloni accoglienti a Torino

 

La formazione

La formazione, articolata in tre incontri, ha coinvolto 14 parrucchieri di Torino e della prima cintura (inclusi comuni come Moncalieri, Chieri e Collegno).
Sebbene alcuni avessero già maturato esperienze con la disabilità, per legami familiari o tramite reti genitoriali, altri si sono approcciati per la prima volta a questa realtà e hanno deciso di prendere parte all’iniziativa animati dal desiderio di mettere a disposizione “momenti dedicati” all’interno dei propri saloni.

Sensorialità e accoglienza: le sfide

“Per molti bambini e bambine con disabilità, andare dal parrucchiere è tutt’altro che un gesto scontato: spesso si trasforma in una fonte di stress e ansia”, racconta Gianluca Solito, psicologo di Fondazione Paideia. Le difficoltà sono molteplici e toccano la sfera sensoriale ed emotiva:

  • Ipersensibilità sensoriale: il rumore vibrante delle macchinette, il contatto inatteso con la superficie della testa o la sensazione delle forbici che sfiorano il collo possono provocare un intenso fastidio (fenomeno noto come ipersensibilità tattile o uditiva).
  • Paura e ansia: in altri casi, la reazione negativa è scatenata dalla paura della situazione nuova e sconosciuta, dalla fatica a restare fermi o dal ricordo di un’esperienza passata percepita come negativa o traumatica.
Il progetto “Parrucchiere amico” cresce: nuovi saloni accoglienti a Torino

 

Gli strumenti per vivere un momento sereno

“L’obiettivo della formazione è stato proprio questo: dare ai parrucchieri e alle parrucchiere gli strumenti per spiegare ogni passaggio con calma e gradualità, anche attraverso strategie visive come l’Agenda Visiva o le storie sociali, che illustrano le diverse fasi del taglio”, continua Gianluca Solito. “Un altro aspetto fondamentale è la gestione dell’ambiente: rendere il salone meno iperstimolante riducendo l’intensità delle luci, gestendo i rumori ed eliminando elementi di distrazione. Si possono inoltre introdurre giochi o libri per aiutare i bambini a vivere con serenità il tempo dell’attesa e del taglio.”

Una rete che cresce

A volte la cosa importante non è un taglio perfetto ma il fatto che il bambino o la bambina si siano sentiti rispettati nei loro bisogni sensoriali. La gradualità è la parola d’ordine per trasformare il taglio in un’abitudine serena, superando un po’ alla volta i timori iniziali.
“La bella notizia è che il numero di professionisti sensibilizzati al tema sta aumentando. Se prima il punto di riferimento principale per le nostre famiglie era il salottino allestito al Centro Paideia dove molti bambini hanno iniziato i primi “zac”, oggi la rete si è allargata”, dichiara Fabrizio Serra, Segretario Generale di Fondazione Paideia.

Vogliamo che il taglio di capelli diventi per tutti e tutte un momento normale della routine quotidiana, possibile grazie a una rete di commercianti attenti alle esigenze di ogni famiglia.