Il sipario è appena calato, ma l’energia e l’emozione sono ancora vivissime.
Dal 18 al 20 settembre, Torino ha ospitato la quarta edizione di “Insieme – Il Festival di Paideia”, tre giornate che hanno riempito il Centro Paideia e Piazza Arbarello di storie, sorrisi, riflessioni e tanta voglia di partecipazione.
Il cuore di questa edizione è stato affermare l’importanza delle relazioni, dell’autodeterminazione e del diritto alla cittadinanza attiva, elementi indispensabili per una comunità realmente accessibile a tutte e tutti. Perché sono ancora tanti i pregiudizi e gli stereotipi che permeano il nostro vivere quotidiano e la strada per costruire una società più responsabile e attenta a ogni persona è ancora lunga.

Ad aprire il Festival, venerdì 18, sono stati i workshop tematici di approfondimento e confronto, pensati per condividere strumenti e competenze operative. Tra i momenti centrali della giornata, l’intervento di Fabrizio Acanfora che, in dialogo con Rosa Bellacicco nel talk “A fin di bene”, ha aperto una riflessione fondamentale sull’abilismo come sistema strutturale. Non solo isolati atti discriminatori, ma una norma culturale che definisce quali corpi, menti, sensi e modalità relazionali siano considerati “ordinari”, condizionando le relazioni sociali e le opportunità di vita.

Sarà un pomeriggio dedicato ai più piccoli, alle famiglie e alla solidarietà quello di sabato 10 ottobre 2026, quando i Giardini della Reggia di Venaria faranno da scenario alla nuova edizione della Corsa del Principino & Family.

L’appuntamento, firmato Base Running, è pensato per unire il piacere dello sport alla scoperta di uno dei luoghi più suggestivi del territorio, in un’atmosfera all’insegna della condivisione e della partecipazione.

La manifestazione propone un nuovo percorso di 4 chilometri che si snoda all’interno dei Giardini della Reggia, tra viali e aree verdi che un tempo facevano da cornice alle passeggiate della corte sabauda. Una corsa dal carattere familiare, pensata per permettere a bambini e adulti di vivere insieme un’esperienza sportiva in un contesto unico. Il tracciato è infatti accessibile anche alle persone con mobilità ridotta e a chi partecipa con passeggini e carrozzine.

Il ritrovo è fissato alle 14.00 al Race Village, mentre la partenza è prevista alle 15.30. Per partecipare è prevista una quota simbolica di 10 euro per ogni bambino, comprensiva dell’ingresso ai Giardini della Reggia, del pettorale, della medaglia di partecipazione, del ristoro finale e dell’assistenza sanitaria. Per i bambini di età inferiore agli 11 anni sono inoltre disponibili specifiche formule famiglia che consentono di correre insieme a uno o due adulti.

Ma il vero valore della Corsa del Principino va oltre il risultato sportivo. Metà del ricavato della giornata sarà infatti destinato alla Fondazione Paideia: un gesto concreto di solidarietà che parte dalle famiglie partecipanti per andare a sostegno di altre famiglie.

La Corsa del Principino & Family rappresenta l’apertura del Weekend Reale 2026, il grande appuntamento di Base Running in programma il 10 e 11 ottobre a Venaria Reale. Un intero fine settimana dedicato al running che coinvolgerà bambini, famiglie, amatori e agonisti, con gare che porteranno i partecipanti dai Giardini della Reggia al Parco Naturale La Mandria e nei borghi del territorio sabaudo. Durante il weekend sarà aperto a tutti il Village allestito nei Giardini della Reggia, con attività e iniziative dedicate a runner, famiglie e pubblico.

Tra queste, in collaborazione con l’Ospedale Koelliker, sabato 10 ottobre sarà possibile effettuare uno screening gratuito del piede piatto.

Una grande passione per il cinema, un’energia contagiosa e una determinazione che ha conquistato l’intera troupe. Andrea Aggio, 12 anni, ha fatto il suo esordio sul grande schermo nel film I figli della scimmia” del regista Tommaso Landucci, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia e proiettato in anteprima nazionale a Torino il 15 settembre.

Andrea ha interpretato il ruolo di Enrico, un adolescente con disabilità, affiancando Riccardo Scamarcio in un’opera che esplora in profondità l’essenza della genitorialità, il delicato equilibrio tra amore, cura e le aspettative che ogni genitore nutre nei confronti dei propri figli.

Quando parliamo di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), pensiamo subito ai simboli, alle immagini o alle tabelle. Ma la CAA è prima di tutto relazione: vive negli sguardi, nei gesti, nei tempi di attesa, nella lettura condivisa e nelle tante piccole occasioni quotidiane di partecipazione che possiamo costruire a casa, a scuola o in biblioteca.

Per scoprire come diventare veri “partner comunicativi” nella vita di bambini con bisogni comunicativi complessi, Fondazione Paideia ha programmato un nuovo incontro formativo gratuito, “Oltre i simboli, fare spazio alla CAA” il prossimo 13 ottobre dalle ore 17 alle 19, in presenza e online.

Di cosa parleremo?

L’incontro si propone di spostare il focus dagli strumenti alla relazione: dalle tabelle e dagli ausili alle strategie quotidiane che rendono possibile la partecipazione. Impareremo insieme quanto sia centrale il ruolo del partner comunicativo (genitore, insegnante, educatore) per creare uno spazio in cui ogni bambino possa essere ascoltare e abbia la possibilità di partecipare attivamente.

👩‍🏫 Le relatrici

L’incontro sarà condotto da due professioniste del settore:

Fondazione Paideia rinnova il suo impegno sul tema dei siblings con un corso base gratuito per nuovi facilitatori di gruppi siblings in programma nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 presso la sede di Via Moncalvo 1 a Torino.

Due giornate di lavoro teorico-esperienziale per sviluppare conoscenze e competenze sul tema della relazione fraterna in condizione di disabilità, sulle caratteristiche dei siblings, in termini di vissuti e di sfide tipiche della loro condizione e sulle metodologie di supporto per la gestione di gruppi per siblings nelle diverse fasce d’età (dalla infanzia all’età adulta).

La conduzione della due giorni di formazione sarà curata da Andrea Dondi, psicoterapeuta e autore dei volumi “Siblings. Crescere fratelli e sorelle di bambini con disabilità” (San Paolo Edizioni, 2018) e “I gruppi di Siblings adulti” (San Paolo Edizioni, 2022), Giulia Temperini, operatrice sociale e psicologa, e Alice Calcagno, educatrice e pedagogista.

L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività che Fondazione Paideia promuove per favorire il sostegno delle famiglie secondo l’approccio della Cura Centrata sulla Famiglia (Family Centered Care).

Il corso per facilitatori di gruppi siblings è gratuito e si rivolge a professionisti del settore: 

Da ottobre 2026 a maggio 2027 Fondazione Paideia propone una nuova serie di percorsi di gruppo e serate su temi specifici, pensati per genitori, nonni e caregiver di bambini e bambine con disabilità, online e in presenza nelle sedi di Torino e Milano.

Perché partecipare ad un gruppo?
Rileggendo i rimandi dei genitori che hanno già fatto l’esperienza di gruppi e serate a tema, possiamo sostanzialmente ricondurre le esperienze dei gruppi a quattro motivazioni:

Queste iniziative nascono per accompagnare tutto il nucleo familiare, offrendo spazi dedicati ad accogliere i bisogni specifici di ciascuno e luoghi sicuri per condividere fatiche ed esperienze, ricevere supporto emotivo, confrontarsi e non sentirsi giudicati, ricevere informazioni pratiche su diritti e servizi, superare l’isolamento e acquisire consapevolezza.

Come possiamo cambiare lo sguardo sulla disabilità, superare pregiudizi e costruire una società davvero aperta a tutte e tutti?

Dal 18 al 20 settembre 2026, Torino si prepara ad accogliere la quarta edizione di “Insieme – Il Festival di Paideia”, l’appuntamento promosso dalla nostra Fondazione che da oltre 30 anni si occupa di bambini con disabilità e delle loro famiglie. Saranno tre giorni di talk, laboratori e testimonianze per raccontare la disabilità oltre stereotipi e pregiudizi.

Quest’anno il Festival sceglie di parlare a un pubblico ancora più ampio e lo fa scendendo in piazza: il cuore pulsante della manifestazione sarà Piazza Arbarello, nel centro di Torino. Per tre giorni la città diventerà uno spazio aperto di dialogo, ascolto e confronto per superare distanze e luoghi comuni.

Artisti, musicisti, scrittori, giornalisti, esperti e rappresentanti delle istituzioni si alterneranno sul palco per interrogarsi su diritti, relazioni e opportunità. Ma il Festival darà voce soprattutto a chi la disabilità la vive ogni giorno: caregiver, genitori, famiglie e persone con disabilità racconteranno in prima persona sfide, conquiste e la complessità della vita reale.

Negli ultimi mesi, il territorio della provincia di Cuneo è stato attraversato da un viaggio straordinario fatto di ascolto, confronto e, soprattutto, partecipazione reale. “Abitare il futuro: diritti, partecipazione e progetto di vita nella nuova riforma” non è stato il classico ciclo di incontri formali, ma un vero e proprio laboratorio a cielo aperto nato per accogliere e capire insieme la riforma sulla disabilità (introdotta dalla Legge 227/2021 e attuata con il Decreto Legislativo 62/2024).

L’iniziativa, sostenuta e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (CRC) all’interno del programma “Autonomia e disabilità”, è stata co-progettata insieme agli Enti gestori dei servizi socio assistenziali del territorio cuneese, le ASL, il Terzo Settore e con la partecipazione attiva di Fondazione Paideia.

L’obiettivo? Semplice ma ambizioso: far atterrare le nuove norme nella vita di tutti i giorni.

Per molte famiglie, la fine della scuola non coincide con l’inizio del riposo, ma con l’apertura di un vuoto. Quando i servizi scolastici si fermano, il carico di accudimento per un bambino con disabilità diventa un impegno costante che assorbe ogni energia.

In questo scenario, la parola “vacanza” rischia di restare un sogno lontano, confinato tra i costi delle terapie e la fatica quotidiana.

In Fondazione Paideia supportiamo le famiglie con bambini con disabilità con due progetti: il Centro Estivo e l’esperienza residenziale di Estate Paideia, cha da oltre 25 anni regala una settimana di vacanza a tanti bambini e famiglie. Due progetti diversi, ma uniti da un unico obiettivo: trasformare l’estate in un tempo di benessere, scoperte e amicizia.

Tra giugno e luglio, il Centro Paideia e la Fattoria Sociale Paideia di Baldissero Torinese si trasformano in uno spazio dedicato a 70 bambini dai 5 ai 14 anni che partecipano al Centro Estivo. Qui, l’accoglienza è costruita su misura: dai gruppi più ampi rivolta a bambini, bambine, ragazze e ragazzi tra i 6 e i 16 anni – dove trovano spazio anche i siblings (fratelli e sorelle) – a percorsi dedicati a coloro che hanno difficoltà più complesse, di età compresa tra i 3 e i 16 anni, a piccolo gruppo, in cui il rapporto bambino/ragazzo volontario è 1:1. La giornata tipo segue un ritmo rassicurante: dai laboratori creativi del mattino ai tuffi in piscina del pomeriggio. Ogni attività è pensata perché nessuno resti indietro, fornendo occasioni di socialità e permettendo a ogni bambino di lavorare su obiettivi specifici di autonomia. Il Centro Estivo, infatti, non è solo divertimento: è un percorso in cui ogni bambino acquisisce sicurezza giorno dopo giorno, mettendosi alla prova fuori dalla routine.