Con l’arrivo della primavera Fattoria Sociale Paideia si tinge di nuovi colori ed è pronta ad accogliervi per una giornata di festa per tutte e tutti.

L’appuntamento è per domenica 26 aprile, dalle ore 15: vi aspettiamo a Caramagna Piemonte (CN), in Strada Vicinale Oia 20 per un magico pomeriggio di giochi all’aria aperta, spettacoli e relax. 

Durante la Festa avrete la possibilità di partecipare a laboratori, conoscere da vicino gli animali che abitano la Fattoria di Caramagna (come Steven e Domenica, i nostri asinelli, o Ever e Golia, i nostri alpaca), dedicarvi a momenti di relax e divertimento esplorando gli spazi della fattoria, scoprire le coltivazioni che seguiamo con passione e assaggiare i prodotti che realizziamo, nati dalla cura con cui lavoriamo la terra.

La partecipazione alla Festa di Primavera è gratuita. In occasione della giornata sarà possibile sostenere le attività della Fondazione Paideia a favore dei bambini con disabilità e delle loro famiglie.

Per partecipare è necessario registrarsi tramite il form qui sotto, indicando il numero di partecipanti, adulti e bambini, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

REGISTRATI ALLA FESTA

Martedì 17 marzo, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani – Presidenza del Senato della Repubblica, si è svolto l’incontro “Voce al caregiver. Dai bisogni ai diritti: sostenere l’autodeterminazione delle famiglie delle persone con disabilità”, un momento di confronto ad alto valore simbolico e politico, volto a portare nelle sedi istituzionali le voci dei caregiver familiari – in particolare dei genitori di persone con disabilità – raccolte attraverso percorsi di ascolto, narrazione e restituzione pubblica.
A proporre l’iniziativa la senatrice Ilaria Cucchi, che ha invitato Cecilia Sorpilli ed Eleonora Boarini, fondatrici del progetto “Voce al Caregiver”, a promuovere una giornata di informazione e riflessione sul tema dei Caregiver Familiari.

Il titolo dell’incontro – “Dai bisogni ai diritti: sostenere l’autodeterminazione delle famiglie delle persone con disabilità” –  richiama un passaggio culturale e politico sempre più urgente: superare una visione centrata esclusivamente sui bisogni (human rights approach) per adottare un approccio basato sui diritti umani delle persone con disabilità e delle loro famiglie, come previsto dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, già ratificata dal nostro ordinamento nel 2009.

Dall’ascolto delle famiglie emergono richieste ricorrenti di supporto, sollievo, servizi adeguati, informazioni chiare, tempo e riconoscimento. A queste esigenze strutturali non è più possibile rispondere con interventi frammentari o emergenziali: è necessario adottare uno sguardo nuovo e condiviso, fondato sul pieno riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità come cittadini e cittadine nel mondo di tutti.
L’autodeterminazione delle persone con disabilità rappresenta una condizione essenziale non solo per la loro libertà, ma anche per quella dei loro familiari, come affermato nel Manifesto per la Vita Indipendente dell’ENIL (European Network on Independent Living).

 

Marzo è iniziato e con la primavera in arrivo tornano anche i prodotti solidali di Fondazione Paideia.

Incarti dai tenui colori pastello per le uova di cioccolato, fondente o al latte, che racchiudono una sorpresa per tutte e tutti, la colomba Galup in edizione speciale, uova confettate realizzate con pregiato cioccolato e ricoperte da un sottile strato di zucchero colorato e ovetti di cioccolata fondente, al latte e gianduia: sono tante le proposte golose e colorate per festeggiare la Pasqua con Paideia!

Sul nostro e-commerce puoi già trovare tutta la selezione di primavera: colombe, uova con sorpresa, ovetti assortiti e altre proposte di stagione. Lo shop Paideia è sempre attivo, con tutti i prodotti pasquali e non solo.

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Martedì 17 marzo è in programma un nuovo seminario formativo gratuito per condividere risorse e strategie in simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per la lettura condivisa e il gioco.

Un libro in simboli racchiude una storia, ma anche un patrimonio di gesti e di parole; è materiale da utilizzare con tanta creatività. Il gioco è una via privilegiata per far sì che le storie risuonino dentro i bambini, ancor più in contesti informali e attraverso azioni spontanee: aiuta a costruire la memoria di una narrazione, a condividere emozioni, ad aprire porzioni di realtà alla fantasia.

In occasione di questo nuovo appuntamento scopriremo, guidati da Elvira Tibi, neuropsicomotricista del Centro Paideia, e da Cecilia Rubertelli, responsabile della Biblioteca per l’Inclusione Paideia (Torino), strumenti concreti in CAA per giocare e rigiocare con le storie, per offrire a tutti i bambini concrete possibilità di partecipazione.

L’incontro, moderato da Anna Peiretti, responsabile del progetto LIBRI PER TUTTI, è gratuito ed è rivolto a genitori, docenti, operatori, educatori, logopedisti, bibliotecari e a tutti gli interessati, per fornire risorse e strumenti per la pratica di lettura in simboli.

 

Con il nuovo anno prende il via una nuova e rinnovata edizione di “Operatori culturali per l’inclusione”, il progetto formativo rivolto agli operatori dei servizi culturali per incrementare le conoscenze e le competenze relazionali e professionali nell’accoglienza dei visitatori con disabilità e/o con bisogni particolari.
Un progetto che, ad oggi, la visto la partecipazione di 570 realtà tra musei e servizi della cultura del territorio nazionale e oltre 1.550 operatori culturali da tutta Italia.

In un contesto di continuo cambiamento diventa imprescindibile ribadire l’importanza della funzione del museo e dei servizi culturali come luoghi privilegiati per la promozione di politiche di welfare culturale, mettendo a punto strumenti che supportino queste organizzazioni nel definire il senso del proprio agire nelle comunità. Un passo importante in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.
Il calendario formativo 2026 – che prevede l’erogazione di attività sia in presenza che a distanza – è stato formulato tenendo conto degli esiti dell’analisi di impatto realizzata nel 2021 in occasione del decennale di “Operatori culturali per l’inclusione”, nonché delle sollecitazioni e dei feedback dei partecipanti alle attività formative.

Dal 2012 al 2025 sono state realizzate 53 edizioni del corso di base, 31 seminari tematici di approfondimento, 8 corsi di prima alfabetizzazione di LIS applicata al contesto museale, 6 laboratori di produzione di storie sociali, 3 workshop di incontro con le buone prassi del territorio, 3 workshop per posizioni direttive, oltre 60 esperienze di replicabilità del modello torinese a livello nazionale.

Essere siblings – fratelli e sorelle di bambini e più in generale persone con disabilità – significa portare con sé domande, emozioni, responsabilità che spesso vanno oltre la propria età e che cambiano nel corso del tempo.

Una volta raggiunta l’età adulta, il proprio ruolo di sibling si intreccia a nuovi temi, come la vita in famiglia, tra autonomia e caregiving, i legami e gli affetti personali, i progetti per il proprio futuro.

Partendo dall’esperienza ventennale con i gruppi di supporto e gli spazi di ascolto e confronto dedicati ai fratelli e alle sorelle di bambini e ragazzi con disabilità, Fondazione Paideia promuove un nuovo percorso gratuito pensato per i siblings adulti (a partire dai 20 anni di età) di sei moduli online, durante i quali, attraverso alcuni stimoli, i partecipanti potranno riflettere sul loro ruolo, rileggere la propria esperienza, confrontarsi con altri fratelli e ricevere informazioni.

I sei appuntamenti daranno la possibilità ai siblings di esplorare insieme alcune tematiche, facilitati da un’introduzione a cura dello staff Siblings di Paideia che favorirà la partecipazione attiva, sia tramite chat sia tramite scambio diretto.

Ogni incontro sarà dedicato ad un tema specifico e definito che permetterà ai partecipanti di seguire un singolo incontro o tutto il percorso.

Siamo davvero felici di poter condividere con voi un risultato importante: oltre 400.000 euro raccolti in occasione del Natale Paideia, che si trasformeranno in attività concrete per i bambini con disabilità e le loro famiglie.

Questo risultato è stato possibile grazie al contribuito di ogni singola persona che ha scelto di essere al fianco dei bambini con disabilità e delle loro famiglie: c’è chi l’ha fatto attraverso una donazione, chi scegliendo i nostri prodotti solidali come regalo di Natale, chi attraverso la propria azienda e chi dedicandoci il proprio tempo, per aiutarci in occasione di un banchetto.
In particolare sono stati raccolti 117mila euro attraverso le erogazioni liberali, a cui si aggiungono oltre 288mila euro di acquisti solidali.

“Il sostegno ricevuto in occasione del Natale – racconta Fabrizio Serra, Segretario Generale di Fondazione Paideia – ci permette di continuare a costruire ogni giorno percorsi su misura, in cui bambini e famiglie possano sentirsi ascoltati, accompagnati e parte di una comunità che ha scelto di non lasciarli soli. Percorsi che promuovono autonomia, fiducia, benessere e anche divertimento. La vicinanza di chi ci sostiene rende possibile un lavoro fatto di cura e attenzione quotidiana, e rappresenta per noi un segno di fiducia profonda, che sentiamo e che ci accompagna ogni giorno.”

Per il secondo anno Paideia organizza, a partire a partire dal mese di febbraio 2026, “A scuola, insieme – Strategie e strumenti per favorire la partecipazione degli alunni e delle alunne con disabilità nel contesto scolastico”, un percorso formativo gratuito online dedicato al personale della scuola, con l’obiettivo di favorire nel contesto scolastico esperienze facilitanti l’inclusione e la partecipazione di tutti.

Il percorso, rivolto a insegnanti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e di secondo grado, è composto di cinque moduli online della durata di 4 ore ciascuno (su piattaforma Zoom), con frequenza obbligatoria, che approfondiranno diversi aspetti legati all’impatto della disabilità sulla famiglia e nell’interazione con l’ambiente e il contesto scolastico.

 

Obiettivi del percorso

 

Programma del percorso

Disabilità e famiglia: costruire alleanze a scuola per un percorso di crescita  
Sabato 21 febbraio 2026, 9-13 (online) – ISCRIZIONI CHIUSE

Formatori: Alice Calcagno, referente pedagogica; Valeria Agaliati, psicologia – Centro Paideia
Scuola e famiglia sono, per tutti noi, due fondamentali contesti di crescita e sperimentazione. La nascita di un figlio o una figlia con disabilità ha un forte impatto sull’intero nucleo familiare. Per un nucleo che vive tale impatto e che si interfaccia con un sistema scolastico complesso, assume particolare importanza la possibilità di costruire una buona relazione con la scuola. Tale alleanza diventa una risorsa per promuovere il benessere del bambino o della bambina e degli adulti coinvolti.
Questo modulo ha il duplice obiettivo di comprendere in che modo il sistema familiare reagisce alla disabilità e di osservare e conoscere strumenti e metodologie che possano rendere più semplice ed efficace la collaborazione tra scuola e famiglia.

Disabilità intellettiva e autismo. Aspetti sensoriali e comportamentali 
Sabato 21 marzo 2026, 9-13 (online) – ISCRIZIONI ENTRO IL 19 MARZO

Formatori: Loredana Mazzotta, psicologa e psicoterapeuta; Gianluca Solito, psicologo e analista del comportamento – Centro Paideia

Conoscere le caratteristiche di funzionamento di persone con diagnosi specifiche è fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone stesse e favorire l’inclusione nel tessuto sociale di appartenenza, con particolare attenzione al contesto scolastico. Obiettivo di questo modulo formativo è approfondire gli aspetti peculiari presenti nelle diagnosi di Disabilità intellettiva e in quella di Disturbo dello Spettro Autistico. Lo scopo è quello di identificare strategie e strumenti che possano favorire non solo l’apprendimento didattico, ma soprattutto il benessere della persona e di chi la affianca nelle varie attività. 

ADHD: strategie efficaci 
Sabato 18 aprile 2026, 9-13 (online) – ISCRIZIONI ENTRO IL 16 APRILE

Formatori: Gianluca Solito, psicologo e analista del comportamento – Centro Paideia

Il funzionamento ADHD presenta caratteristiche specifiche che, se riconosciute precocemente, permettono ai bambini e alle bambine in età evolutiva di affrontare le sfide quotidiane poste dall’ambiente. Riconoscere questi aspetti favorisce un’evoluzione positiva, evitando il consolidarsi di comportamenti dissonanti rispetto al contesto e di difficoltà nella regolazione emotiva. Questo modulo si propone di approfondire il ruolo della regolazione attentiva e delle funzioni esecutive di controllo, analizzando le ricadute nei contesti familiari e scolastici quando tali abilità non si sviluppano in modo sincrono con le altre capacità cognitive. Saranno inoltre forniti strumenti e strategie per supportare gli aspetti di maggiore fatica.

Introduzione alla CAA e strumenti 
Sabato 23 maggio, 9-13 (online) – ISCRIZIONI ENTRO IL 21 MAGGIO

Formatori: Chiara Ballocco e Fabia Romano, logopediste – Centro Paideia

La Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) costituisce un insieme di ricerca, pratica clinica e strategie educative finalizzate a sostenere e potenziare lo sviluppo del linguaggio e le capacità comunicative negli individui con Bisogni Comunicativi Complessi (BCC). L’approccio CAA si basa sull’identificazione e la valorizzazione delle abilità comunicative intrinseche in ogni persona, anche se queste sono latenti o poco evidenti. Obiettivo del modulo è favorire l’acquisizione della conoscenza e della consapevolezza delle barriere comunicative per poter agire efficacemente, ridurle e, di conseguenza, favorire una maggiore partecipazione della persona. Inoltre, sarà possibile conoscere alcuni strumenti e facilitazioni per promuovere la partecipazione degli alunni e delle alunne con Bisogni Comunicativi Complessi (BCC) nelle attività didattiche e in quelle relazionali organizzate in ambiente scolastico.

Libri e pratica multimodale  
Sabato 6 giugno 2026, 9-13 (online) – ISCRIZIONI ENTRO IL 4 GIUGNO

Formatori: Anna Peiretti, Responsabile Libri per tutti, Cecilia Rubertelli, Responsabile Biblioteca per l’inclusione – Centro Paideia

Il libro in simboli della Comunicazione Aumentativa e Alternativa risulta un ausilio comunicativo efficace per favorire la partecipazione di tutti e tutte all’esperienza di lettura e degli apprendimenti. Se ne indagheranno la natura e le modalità di utilizzo, individuando strategie per attivare tutti i canali comunicativi dei lettori e delle lettrici. Obiettivo del corso è fornire la conoscenza del libro in simboli e promuovere competenze di lettura multimodale, per permettere ai docenti di progettare laboratori di lettura inclusivi e di facilitare la comprensione dei testi.

Sabato 14 febbraio si terrà il convegno “La lettura incarnata”, nuovo appuntamento gratuito del progetto Libri per tutti, promosso dalla Fondazione Paideia con il contributo della Regione Piemonte.

L’incontro, aperto a tutti, si inserisce nel percorso di approfondimento sulla multimodalità, dimensione centrale anche nella pratica della Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), e pone particolare attenzione ai contributi dell’embodied cognition. Secondo questo approccio, cervello, mente, corpo e ambiente sono in continuità: ogni atto comunicativo – e la lettura in modo particolare – integra dimensioni spaziali, temporali, motorie ed emotive, oltre a quelle cognitive.

Quando gesti, movimenti del corpo, emozioni ed esperienza sensoriale si armonizzano, la lettura diventa più accessibile e partecipata, facilitando la comprensione dei testi. Questo vale in modo significativo anche per la lettura di libri in simboli della CAA, che risulta più efficace quando coinvolge attivamente il corpo. I simboli stessi, infatti, sono rappresentazioni di esperienze fisiche, sensomotorie e corporali.

Il convegno prevede una prima parte di interventi teorici, fruibili sia in presenza presso il Centro Paideia sia online, e una seconda parte di workshop, riservata ai soli partecipanti in presenza.

 

 

Programma della giornata di studio

 

8.45PER TUTTI (IN PRESENZA E ONLINE)

8.45Accoglienza

9.00 – Saluti istituzionali
Fabrizio Serra, Segretario Generale della Fondazione Paideia

9.15 – Approfondimenti

LINGUAGGIO È ESPERIENZA DEL CORPO 
Le parole vivono e sono strettamente legate ad atti, stimoli sensoriali, movimenti corporei, perciò l’apprendimento linguistico coinvolge profondamente il corpo. Il corpo supporta e potenzia il linguaggio. L’embodiment favorisce la partecipazione di tutti a esperienze comunicative – come la lettura – anche in bambini con limiti comunicativi e linguistici.
Anna Borghi, Ordinaria di Psicologia Cognitiva, Università La Sapienza, Roma

COORDINAZIONE TRA GLI ATTORI DELLA COMUNICAZIONE NELLA CAA
Come la retorica visiva suggerisce il gesto e la relazione nei simboli. L’embodiment è funzionale alla identificazione e all’uso efficace dei simboli.
Luciano Perondi – Associato di Design, Università IUAV di Venezia
Giampiero Dalai – Ph.D. in Design Sciences, Alpaca Società Cooperativa
Beatrice Scanferla – Dottoranda in Studi Umanistici, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

 

11.15WORKSHOP (SOLO PER PARTECIPANTI IN PRESENZA)

Leggere il mondo con il corpo
L’esperienza della lettura è diretta, personale e attiva, sentita come un atto motorio utile.
 Luigi Paladin – psicologo, bibliotecario, esperto di letteratura per infanzia.

Gesto e parola, il binomio perfetto
Il coinvolgimento diretto del corpo e la stretta connessione con l’esperienza supportano lo sviluppo linguistico, anche in percorsi di CAA.
Laura Pagliero – logopedista del Centro Paideia

L’embodied education per un alfabeto corporeo
Con il corpo possiamo favorire la costruzione dei saperi e ridurre, di conseguenza, il solco esistente tra la rappresentazione astratta e il dato sensibile.
Filippo Gomez Paloma – Ordinario di Didattica e Pedagogia Speciale, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale
Paola Damiani – Associata di Didattica e Pedagogia Speciale, Università di Modena e Reggio Emilia

Libri da leggere con le mani
I buchi, le fustelle e le linee su cui corrono le dita esprimono la dimensione corporea della lettura. Come nascono questi progetti testuali?
Gabriele Clima – scrittore e illustratore