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“Una delle cose che ci siamo detti dal giorno della diagnosi di disabilità è che non ci importava che Tiziano parlasse o acquisisse abilità particolari, ma il fatto di vederlo e dirci ‘è un bambino sereno’” racconta Giusy, mamma di Tiziano, 9 anni, e Valerio, 8 anni.
Ogni giorno in Paideia vediamo bambini e famiglie vivere momenti speciali e fare dei piccoli passi nel loro percorso che diventano conquiste enormi. In questo 2025 abbiamo accompagnato 1.022 famiglie con bambini e bambine con disabilità: tante storie che ogni giorno prendono forma negli spazi di Fondazione Paideia, al Centro di Torino e nella sede di Milano. Sono il risultato di un lavoro di squadra, possibile solo grazie all’impegno di tutti: genitori, bambini, professionisti, volontari e donatori che sostengono le nostre attività giorno dopo giorno.
Per raccontare questo anno che sta per concludersi abbiamo chiesto a Giusy di parlarci dell’esperienza della sua famiglia. “Frequentiamo il Centro Paideia da 7 anni, tra terapie, attività sportive e momenti ricreativi. Abbiamo conosciuto Paideia quando Tiziano aveva 2 anni e mezzo, poco dopo la diagnosi di disturbo dello spettro autistico, e in questi anni siete diventati il nostro ‘porto sicuro’: noi usufruiamo di diversi servizi esterni, ma Paideia per noi è un pezzettino di casa, è importante che le persone capiscano quanto sia importante per le famiglie come la nostra”.
“Quest’anno per noi è stato particolarmente speciale: dall’Estate Paideia alle attività ricreative come i laboratori di cucina, le uscite del Sabato in famiglia – laboratori ludici, creativi o esperienziali pensati per le famiglie con bimbi con disabilità per favorire la condivisione e lo sviluppo di nuove amicizie – alla GAM e alla Pinacoteca Agnelli, fino alle feste stagionali, come la caccia alle uova a Pasqua, il Carnevale, Halloween, l’inaugurazione della nuova Fattoria, ogni esperienza ha contribuito a creare bei ricordi e rafforzare il legame familiare.”
In questo anno Tiziano e Valerio hanno sperimentato piccole grandi conquiste. Tiziano, che ama la musica, ha imparato a partecipare alle attività e ai momenti condivisi con gli altri bambini, come in occasione dell’incontro con Daniele Silvestri prima della terza edizione del Festival Paideia, in cui ha cantato e ballato sulle note de “La paranza”, mentre Valerio ha guadagnato autonomia e sicurezza e ha iniziato un corso di teatro al Centro Paideia, che lo sta appassionando molto.
Tra le attività condivise in famiglia, la più recente visita alla Pinacoteca Agnelli ha creato dei ricordi speciali: “In occasione dell’ultimo sabato in famiglia alla Pinacoteca abbiamo riso molto e come famiglia è stato un pomeriggio di relax e di condivisione.”
Ripensando a questo 2025 trascorso in Paideia, Giusy ci confessa che la vacanza a Orsolina con il progetto Estate Paideia è rimasta nel cuore: “è stata in assoluto l’esperienza più bella che abbiamo condiviso quest’anno, è stata davvero un regalo per noi. Mi sono sentita al sicuro, supportata, Tiziano ha scelto di condividere dei momenti insieme ai volontari e agli altri bambini, di stare insieme ad altre persone in piscina, cercandole. Per noi ha significato tanto, lui solitamente non ama la condivisione del suo spazio”, racconta Giusy. “Non ci siamo mai sentiti giudicati e questo ci ha dato molta serenità”.
“Come famiglia dobbiamo lavorare ancora su molte cose, ma bisogna pensare a tutto ciò che siamo riusciti a realizzare in questi anni, a come siamo cresciuti. Spesso è faticoso perché, tra le attività di Tiziano e i laboratori per Valerio, siamo impegnati tutta la settimana, ma sono molto orgogliosa del percorso che hanno fatto entrambi i miei figli e il merito principale è di tutti i professionisti che abbiamo incontrato nel nostro percorso. Ogni tanto scherzando dico che ‘Paideia ci ha adottato’!”
“Stiamo lavorando molto sul fatto che Valerio – il fratello di Tiziano – si senta importante come individuo a sé, che non si senta il sostituto di nessuno, né che cresca con l’idea di essere il caregiver del fratello. A volte ci è capitato che facesse delle domande dirette a me e al papà, spiazzandoci. Ricordo in particolare un episodio, quando aveva solo 4 anni e mezzo: eravamo seduti sul divano, ad un certo punto ci ha guardato e ci ha detto ‘Quando non ci sarete più chi lo guarda?’, riferendosi a Tiziano. In quell’occasione Paideia ci è stata di supporto, per dare a Valerio le risposte che, nonostante la sua giovane età, pretendeva ed era giusto dargli.”
Per la famiglia di Giusy, Paideia non è solo un centro: è uno spazio dove crescere insieme, condividere, sperimentare e sentirsi parte di una comunità che sostiene, accompagna e accoglie ogni giorno. “Si sono innescate delle bellissime amicizie qui, con alcune famiglie ci frequentiamo all’esterno, organizziamo gite, pomeriggi e serate insieme. Non è così scontato fare gruppo.”
“Quello a cui aspiriamo da sempre come famiglia è la serenità. Ad oggi, guardando al percorso che abbiamo fatto insieme, vediamo Tiziano felice, allegro, sereno e questa per me e Giancarlo è la più grande riuscita. Nel 2026 cercheremo di lavorare ancora di più sulla serenità dei nostri figli, ma anche sulla nostra, come coppia. Il pensiero per il nuovo anno è quello di rimanere forti come “squadra”: tra di noi non c’è giudizio, ci compensiamo molto e questa è la nostra forza.”
Grazie di cuore a Giusy, Giancarlo, Tiziano e Valerio per aver condiviso con noi questi momenti vissuti insieme!